Stanchezza: ma quando passa?

Il mio corpo sta cambiando..come mi vesto? Cosa e come mangiare? Come lo chiamerò?
Come lo immagino? Cosa cambierà nella mia vita?
Il forum per tutte le mamme (e i papà) in attesa.

Stanchezza: ma quando passa?

Messaggioda klaire72 » ven giu 18, 2010 10:45 pm

Ciao a tutte, sono alla settima settimana e sono un po' preoccupata... molto preoccupata.. per lo stato continuo di stanchezza in cui mi trovo. Qualcuna sa dirmi se è normale? E soprattutto.. PASSA???????? :?:
 

Re: Stanchezza: ma quando passa?

Messaggioda Nicki555 » lun set 06, 2010 5:43 pm

Ciao a tutte...riguardo alla stanchezza..io mi trovo alla fine della 9 settimana e sono sempre più stanca arrivo a finire la giornata di lavoro e stento e la sera mi sembra di avere fatto chissà cosa e crollo come un sasso.
Ma quando passerà questo stato?
 

Re: Ciao cara....

Messaggioda mamma2011 » gio ott 21, 2010 5:03 pm

Siiiii, non ti preoccupare la stanccheza passa,ma purtroppo ci mettera un pò sei alla settima settimana,e sei stanca perche il tuo piccolo ti succhia tutta la ua energia per formarsi...Cercchi di riposare, e stare tranquila, ci mettera un pò ma dalla 18a settimana in avante ti sentirai una favola e il momento più bello,sarai piena di forze,io all'inizio sono stata malissimo,a parte le nausee,odiavo mio marito,e ero sempre stanca... Spero essere stata d'aiuto...
 

Re: Stanchezza: ma quando passa?

Messaggioda rossella » ven ott 22, 2010 11:08 am

concordo..poi passa tutto..approfittane per riposarti il più possibile!
 

Re: Stanchezza: ma quando passa?

Messaggioda giulimur » lun mar 14, 2011 8:37 pm

Anche se il messaggio è vechiotto mi sento di aggiungere la mia esperienza....
Io sono tra le fortunate che stanno abbastanza bene, nonostante non abbia più la tiroide la stanchezza si è fatta sentire subito ma è cresciuta molto lentamente sino ad ora (34 settimane). Su consiglio del ginecologo cerco di fare tutto a piccole puntate, con qualche minuto di riposo a gambe in alto tra una faccenda all'alrta a casa. In ufficio invece di stare china sugli archivi per metà giornata e alla scrivania per l'altra metà cerco di distribuire i compiti in maniera omogenea, in modo da cambiare posizione più spesso possibile.
Il miglioramento fondamentale però l'ho ottenuto quando ho smesso di odiare mio marito in silenzio per la sua mancanza di aiuto volontario, iniziando a chiedere esplicitamente per alcune piccole cose (mi porti tu le bottiglie d'acqua dal bagagliaio quando torni? Mi prendi la padella in alto nel mobile? Quando finisci metti tu i piatti nel lavandino, così sto 5 minuti seduta prima di riempire la lavastoviglie?) e descrivendogli come mi sentivo.
Inutile aspettare che si rendesse conto da solo che mi si stanno gonfiando i piedi, continuava a propormi escursioni ai musei con gli amici, giornate in piedi e lontana dalla toilette, e se dicevo di non sentirmela passavo pure per quella che faceva storie. Da quando dichiaro esplicitamente quando sto per crollare e non mi sento più i piedi invece ha smesso di vedermi come una specie di wonderwoman e propormi maratone, e spesso si propone di aiutarmi (certe sere togliere scarpe e calzini diventa un'impresa, se la bimba è agitata non riesco proprio a toccarmi i piedi).
Forse dovremmo prendere atto che non possono immaginare come stiamo, che finchè non crolliamo a terra sfinite non si accorgono che non stiamo bene e fermarci prima di raggiungere il limite, parlandogliene èrima di arrivare a sbottare con fare accusatorio mettendoli sulla difensiva. Perchè per loro a volte è impossibile rendersi conto del nostro crollo, anche se è da mezz'ora che procediamo barcollando a tentoni con la testa che ci gira.
 


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